Anni fa, quando in Internet i codici di conferma visuali erano rarità, un amico mi presentò The home of the underdogs.
Mi innamorai subito.
L’aspetto era, ed è, discreto e nulla più, con la pubblicità tra il logo e i contenuti, due menu orizzontali poco o niente chiari per i non iniziati, tre colonne fitte e disomogenee, a causa, ancora una volta, di molta pubblicità.
La facilità d’uso sembra volutamente trascurata. Non viene neppure detto cosa offre il sito, perlomeno non chiaramente. L’unico vero indirzio è il secondo menu orizzontale, che riporta i nomi di tutti i principali generi di videogames.
Dietro queste voci di menu si cela un tesoro che, per gli appassionati del genere, non ha valore: il più grande archivio della Rete di videogames liberamente scaricabili, giochi veri, abbandonati dalle case sviluppatrici, nati gratuiti, o, raramente, con copyright ancora attivi (in questo caso il gioco non è scaricabile, ma viene diligentemente fornito un recapito per l’eventuale acquisto).
Grazie a questo sito si possono ammirare e giocare capolavori come il Segreto di Monkey Island, Civilization, ed altri titoli che hanno fatto la storia dei videogames.
Consiglio a chiunque abbia anche solo un piccolo interesse per l’argomento di visitare The Uderdogs, il migliore sito che io abbia mai trovato sui videogames.